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“La Roma europea: prosegue la capacità di farci male da soli” – di Dario ’40

giovedì 05-11-2026 12:51(tra circa un'ora)

Accettiamo il risultato, come da gran signori quali storicamente siamo, che anche questa volta è stato deciso dal sig. arbitro di cui non si può spiegare l’atteggiamento estremamente permissivo verso alcuni giocatori (sic) della squadra di casa che, visto il risultato del primo tempo, hanno affrontato il secondo non giocando al calcio ma impiegando maniere rudimentali, fortemente fallose senza che il sig. arbitro sia mai intervenuto per punirli, cacciando dal terreno di gioco quel giocatore che dovrebbe praticare ben altro sport.

Se la Roma avesse giocato come fatto nel primo tempo ora saremmo a parlare di un altro risultato.

Gli avversari, soccombenti nella prima frazione di gioco, temevano il diluvio giallorosso nella seconda. Cosa hanno fatto? Hanno messo in atto quella specie di violenza calcistica che che è stata loro permessa dal sig. arbitro, il quale, come non bastasse quella sua inspiegabile ostilità verso la Roma è rimasto stizzito quando, dopo aver assegnato un rigore dubbio agli inglesi, ha visto il nostro portiere pararlo. Allora l’ha fatto ripetere perché un sol ciocca di capelli di un nostro giocatore era dentro l’area di rigore.

Mi chiedo, senza pretendere risposte: possibile che la Roma e la Roma subiscono un’invidia tanto feroce come troppo spesso vediamo e subiamo?

Mi rispondo da solo:certo che è possibile perché Roma e la Roma sono uniche e inimitabili sotto ogni aspetto.

Vorrei chiarire il concetto del farsi male da soli. Ebbene, specialmente nei tornei europei, è assolutamente necessario ed imperativo mettere la palla nella porta avversaria quante più volte è possibile per poi, a punteggio acquisito, gettarla fuori dal campo senza timore né ricami calcistici, specie quando si incontrano rivali come quest’ultima che tendono a trasfomrare in rissa una partita di calcio.

Noi, comunque, continuiamo a vincere con i nostri tifosi al seguito della squadra che l’hanno sostenuta e incoraggiata ammutolendo ed alimentando la tifoseria locale che si è fatti sentire solo a risultato acquisito e non per meriti ma per lo scandaloso arbitraggio.

Perdonate lo sfogo.

Buona Roma a tutti, noi romanisti

Dario ’40

ISO GARE