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“La Roma in Europa: da luci abbaglianti a ombre inquietanti” – di Dario ’40

venerdì 16-10-2026 10:45(2 giorni fa)

Premesso che con il Real Madrid meritavamo ben altra sorte e premesso che la partita vera l’abbiamo disputata e largamente dominata sempre noi; considerato che, proprio per le qualità tecniche e agonistiche, a pochi minuti dalla fine eravamo in vantaggio per 3 a 1 e che abbiamo lanciato luci abbaglianti quasi accecanti per gli avversari… Allora viene spontaneo chiedersi: che cosa ci è accaduto di così grave e determinante per concedere al Real Madrid di fare tre goal?

Senza cercare colpevoli perché, per me, non esistono, tentiamo di darci una risposta plausibile ipotizzando se un’analisi così fatta possa essere significativa e tecnicamente errata?

Cito: ad alcuni dei nostri amati e stimati giocatori forse è sembrato impossibile di essere così in vantaggio, o nei riguardi di quella celebratissima compagine, è subentrata la paura o il timore di vincere?

Osservazione: ma in quel momento, ormai prossimo al triplice fischio di chiusura, la reazione del risultato era nettamente in nostro favore: quindi, perché? In quei tragici minuti era evidente che il Real si sarebbe gettato a capofitto nella nostra area e noi, mostrando il crescente timore, li abbiamo agevolati, ricorrendo troppo spesso a mettere la palla in calcio d’angolo.

Non c’era proprio altra soluzione magari più …attiva e “tecnicamente errata”?

Il nostro gioco, sempre espresso in modo articolato, davvero non ci consente, magari solo in casi estremi, di calciare la palla oltre i confini dello stadio? Bravi sempre, ingenui mai.

C’è stato un periodo dopo il meritatissimo doppio vantaggio in poi che se avessimo proseguito nelle nostre azioni aggressive, probabilmente avremmo potuto segnare la quarta rete. È andata in modo diverso. Ci serva da insegnamento perché siamo molto vicini ad essere, definitivamente e continuativamente, una grande squadra.

Come ci capita troppo spesso dobbiamo subire il goal dell’ex. Sembra che un atleta quando non gioca più per la Roma, mostri un profondo astio nei nostri confronti ma, stavolta, diamo atto al “nostro” Toni Rudiger di non aver esultato e di avere sempre spesso belle parole per la Roma. A buon rendere “Tonino”!

Comunque: grazie magnifica Roma.

Buona Roma e tifosi primi anche in Europa per entusiasmo e serenità verso gli ex meritevoli come Josè Mourinho.

Dario ’40

ISO GARE