
“La Roma: travolgente a tutto Gasp” – di Dario ’40
venerdì 08-05-2026 03:39(18 giorni fa)
Abbiamo volutamente atteso qualche giorno prima di scrivere queste pagine per avere il tempo di meditare, con grande piacere, sulle recenti prestazioni dell’amata Roma. Questo, indipendentemente dai vittoriosi incontri con il Bologna e la Fiorentina in quanto, oltre ai punti conquistati, si è vista, molto concreta ed assolutamente redditizia, la qualità, l’efficacia, la determinazione del gioco e della volontà di vittoria espressa da tutti i nostri giocatori messi in campo dal nostro tecnico. Se non fosse per gli inconfondibili nostri colori la Roma odierna poteva sembrare quella micidiale compagine bergamasca che smetteva di correre ed attaccare gli avversari solo quando l’arbitro decretava il termine delle partite. Ora il tecnico di quella squadra è il nostro tecnico ed il suo progetto si sta concretizzando con assoluta capacità e sicurezza.
Negli ultimi incontri citati si è avuta la conferma del lavoro svolto di cui, anche in altre sfide, anche se meno favorevoli, ne avevamo avvertiti segnali ampiamente positivi, sia nell’intero collettivo che in alcuni singoli che, prima dell’arrivo del grande Gasperini, non sembravano nemmeno giocatori di calcio. Senza dare giudizi sugli attaccanti che lo hanno preceduto nel ruolo di punta occorre notare che con l’ingaggio di Malen l’intera squadra ha preso a funzionare in maniera entusiasmante. A questo proposito ricorriamo ad una meravigliosa canzone del magico Antonello Venditti, quella dal titolo: “Notte prima degli esami” dalla quale, parafrasando una frase, potremmo recitare “Caro Malen ti avessi preso prima…” e il resto possiamo facilmente immaginarlo.
Devo confessare che, al momento, problemi di deambulazione mi impediscono di recarmi allo stadio ed allora, seguo la Roma in televisione associandomi, comunque a gran voce, al nostro coro sempre con identica passione e inenarrabile commozione; poi se i condomini non condividono l’esibizione canora, possono tranquillamente replicare, ma, non era questa la ragione di questo specifico argomento esattamente quella interrogativa rivolta nell’incontro con la Fiorentina dove, più volte, le telecamere hanno inquadrato un giovane, vestito elegantemente, solitariamente seduto in tribuna, nulla di eccezionale se non per il fatto che il telecronista ha informato trattarsi del giovane americano il cui padre è il proprietario, forse con il figlio, della A.S. Roma. Ciò che mi ha personalmente stupito è stato il fatto che quel signore sembrava quasi annoiato.
Nel dover assistere a quell’incontro di calcio allora, magari ingenuamente, mi chiedo:
- Ma costui sapeva quale squadra fosse la Roma tra le due?
- Ma era al corrente che la finalità del calcio è quella di mettere il pallone nella porta avversaria?
Mi scuso per l’audacia delle domande ma, da quanto mostrato in TV, quel distinto signore a nessuno dei quattro goal segnati dalla Roma, abbia mai accennato ad un sorriso, forse esprimeva una gioia intima.
Buona Roma a tutti i tifosi romanisti sempre inarrivabili campioni nella loro fede giallorossa. (P.S. È facile amare solo quando si vince, noi amiamo la Roma sempre e comunque)
Dario ’40
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